La  Storia

Lo stabilimento balneare "Bagno Tirrenia" è, secondo fonti storiche, il più antico di tutta la costa (Da Marina di Pisa al Calambrone) e fu fondato nel 1932. Anno che coincide con la nascita di Tirrenia.

 

Immersa nella pineta marittima del litorale pisano, Tirrenia è bagnata dal Mar Ligure. Questo tratto di mare è tuttavia tradizionalmente considerato appartenente al Mar Tirreno, dal quale poi deriva il nome stesso della cittadina. Tirrenia è situata al centro della costa toscana, immediatamente a sud della Versilia, ed è compresa nella parte più meridionale del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Si sviluppa prevalentemente lungo la costa ed è delimitata da Marina di Pisa a nord e da Calambrone a sud. Il suo territorio racchiude uno degli ultimi ambienti dunali italiani, protetto da un'oasi del WWF.

Tirrenia fu una delle città di nuova fondazione volute dal regime fascista. In particolare, sorse per volontà di Costanzo Ciano, livornese e consuocero di Mussolini, e di Guido Buffarini Guidi, podestà di Pisa.

 

Fino ad allora paludosa, l'area venne riqualificata con l'aspirazione di farne la "Perla del Mediterraneo" (o detta anche "Perla del Tirreno") e la capitale cinematografica d'Italia. Tirrenia fu scorporata dall'amministrazione comunale pisana e dotata di autonomia, con l'istituzione dell'Ente autonomo Tirrenia.

 

Vennero chiamati architetti da tutta Italia, come Adolfo Coppedè, Federico Severini e Antonio Valente, che dettero all'abitato una tipica impronta razionalista. La cittadina era attraversata da nord a sud dalla strada litoranea (viale del Tirreno), ed aveva il suo fulcro nella centrale piazza dei Fiori, dove sorgeva lo Stabilimento Imperiale (caffè, albergo, stabilimento balneare).

 

Furono inoltre edificate strutture alberghiere per i giovani, in particolare numerose colonie estive nella parte più meridionale dell'abitato, al confine con la frazione di Calambrone. Notevole fu anche lo sviluppo dell'edilizia privata, con l'edificazione di ville residenziali per i ricchi che dovevano essere attratti dalla località come meta di villeggiatura estiva. Anche se le realizzazioni furono più modeste e ridotte rispetto ai progetti, tuttavia, negli anni trenta a Tirrenia si aprirono molti cantieri.